Peccato fossero solo 100!!!

Carl Spiztweg, Il vedovo, 1844

Il 1° aprile a Roma si è aperta la mostra dal titolo: 100 Capolavori – dallo Stadel Museum di Francoforte al Palazzo delle Esposizioni. Un’accurata selezione di cento opere che attraversano i movimenti e le correnti più significative dell’Ottocento e del Novecento: dal classicismo tedesco di primo Ottocento alle primissime Avanguardie.
Le opere provengono tutte dallo Stadel Museum di Francoforte, nato grazie alla generosa donazione che il banchiere Johann Friedrerich Stadel fece nel 1815 alla sua cittadinanza, oggi chiuso momentaneamente per lavori di restauro.

Pierre - Auguste Renoir, La lettrice, 1880

La mostra si articola in sette sale, sapientemente allestite per l’occasione dove spaziosità e illuminazione sono a parer mio ottime; nella prima sala protagonista indiscusso è senz’altro il grande quadro che ritrae Goethe nella campagna romana di Johann H.W. Tischbein, opera simbolo del Grand Tour italiano, affiancato da altre opere incantevoli come ad esempio l’ Aurora ad Egina di Carl Rottman o le Montagne nella nebbia di Friedrich, quest’ultimo forse un poco deludente per chi conosce le opere più famose dell’artista, ma ugualmente suggestivo: certo è che guardando quelle cime tra la foschia la mancanza di un viandante si sente eccome.
La seconda e terza sala sono dedicate al realismo, alla pittura en plein air e al simbolismo. Anche in queste sale non posso far a meno di procedere a bocca aperta, davanti ai nostri  occhi appaiono graziosi paesaggi innevati come quelli di Courbet e ancora paesaggi di campagna come quelli di Corot, Cézanne e Van Gogh, mentre nella sala riguardante il movimento simbolista le opere esposte evocano sensazioni meno idilliache e piuttosto inquietanti come nell’opera di Franz Von Stuck, una Pietà dalla tragicità penetrante e dalla prospettiva inedita.

Franz von Stuck, Pietà, 1891

La mostra procede in modo fluido, è davvero un piacere poter ammirare così tante opere in tutta tranquillità. La sensazione è di assoluta godibilità. Le sale lasciano spazio a chiunque, anche a folti gruppi di visitatori.
Nella quarta sala, una delle più belle, possiamo ammirare la pittura impressionista di Degas, Monet, Sisley e Renoir, ma anche opere post-impressioniste dei pittori Nabis. L’opera più suggestiva secondo me è quella di Monet. Rappresenta una tipica veduta en plein air e l’acqua immortalata in quella tela sembra sfavillare veramente.
Nelle ultime tre sale, si sente già nell’aria un po’ di tristezza perchè la mostra è giunta quasi al termine. Con questi altri capolavori arriviamo al Novecento, con una panoramica d’eccezione sulle modernità di inizio secolo, tra i tantissimi artisti in rassegna spiccano senza dubbio gli artisti ribelli dell’Espressionismo tedesco e il Ritratto di Fernand Olivier di Picasso.
Una mostra sicuramente ben riuscita, che alla vista dell’ultima opera viene voglia di ritornare indietro e ripercorrerla tutta.

James Ensor, Fanciulla con maschere (comunione), 1921

100 capolavori dallo Städel Museum di Francoforte. Impressionismo, Espressionismo, Avanguardia
1 aprile – 17 luglio 2011
a cura di Felix Krämer
Primo mercoledì del mese
Grazie al Gioco del Lotto il primo mercoledì del mese ingresso gratuito per i visitatori sotto i 30 anni dalle ore 14.00 alle ore 19.00

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